mercoledì 27 gennaio 2010

Carta prepagata PayPal sicura veloce economica


Oggi abbiamo deciso di parlarvi di una carta prepagata utile e sicura da utilizzare per i vostri acquisti e in particolare per tutte le transazioni online.
Si tratta della "Carta prepagata PayPal".
Innanzitutto si tratta di una carta del circuito Mastercard, quindi è ovviamente accettata per ogni pagamento nei negozi di tutto il mondo che espongono il marchio "Mastercard", a differenza della Postepay che è una carta prepagata del circuito Visa Electron.
Per acquistare la carta prepagata PayPal avete 3 possibilità di scelta:

1. Se possedete un conto corrente intestato a voi potete compilare il modulo online inserendo i vostri dati e successivamente confermare il consenso al trattamento dei dati personali.
In questo modo riceverete la carta PayPal direttamente a casa vostra e per attivarla vi basterà effettuare un bonifico bancario di importo minimo pari a 15€.
Riceverai i codici PIN e PUK dopo circa 10 giorni dalla data del bonifico.

2. Se invece volete avere la carta PayPal subito ed attiva, o semplicemente non avete un conto corrente personale dovrete ad ogni modo compilare il modulo online con i vostri dati personali ed una volta terminata la procedura di registrazione otterrete il codice necessario al ritiro della carta prepagata PayPal.
Per il ritiro dovrete recarvi direttamente in uno dei punti vendita Lottomaticard con il codice di registrazione, il vostro codice fiscale e 2 fotocopie fronte/retro di un documento d'identità (valido).
A questo punto vi verrà rilasciata immediatamente la vostra nuova carta già attiva.
Per conoscere il punto Lottomaticard più vicino a te clicca qui

3. In alternativa potete anche recarvi al punto vendita Lottomaticard e fornire i vostri dati al negoziante che provvederà a consegnarvi la carta PayPal in pochi minuti.

Costi della Carta prepagata PayPal:
La carta può essere ricaricata fino ad un massimo di 10.000€, ogni ricarica inferiore a 400€ ha un costo di 0.90€, mentre le ricariche con importo pari o superiore ai 400€ sono gratuite, come gratuiti anche i trasferimenti che vengono effettuati dal conto PayPal verso la carta prepagata.
Se volete sentirvi più sicuri controllando i movimenti della carta potete scegliere di essere avvertiti ogni qualvolta viene effettuata una transazione tramite l'invio di un SMS.
L'attivazione del servizio di avviso via SMS è gratuito, mentre il costo degli sms ricevuti viene tariffato sulla base del piano telefonico del vostro gestore di telefonia mobile.
Per consultare i movimenti della carta PayPal online andate nella sezione specifica del sito "Accedi ai servizi" oppure nell'"Area Riservata" di Lottomaticard e inserite il Codice PAN )ovvero le 16 cifre riportate sulla parte frontale della carta) e le cifre del PUK che corrispondono a quelle che vi vengono richieste (ad esempio la numero 2 e la numero 7). Il codice PUK vi viene fornito al momento dell'attivazione insieme al codice PIN.

Le ricariche possono essere effettuate direttamente nei punti vendita Lottomaticard, tramite trasferimento fondi dal conto Paypal oppure attraverso un bonifico bancario.

A questo punto vi starete chiedendo come si può effettuare un bonifico su carta prepagata vista l'obbligatorietà dell'inserimento del codice IBAN, ebbene dovrete inserire la seguente causale: : “Ricarica + le 16 cifre del numero della carta (PAN)” e come beneficiario il titolare della carta PayPal.

Ci sembra di avervi illustrato completamente i servizi della carta prepagata PayPal, ma per qualsiasi altro dubbio vi consigliamo di visitare il sito ufficiale cliccando qui

venerdì 22 gennaio 2010

Super internet 3gb di navigazione internet a soli 5€

La compagnia di telefonia mobile 3 lancia una nuova tariffa per la navigazione internet.
Con "Super Internet" avrete a disposizione fino 3 GB di traffico internet da consumare in 30 giorni solari senza limiti giornalieri ad un costo veramente irrisorio: 5€ al mese!
Inoltre ogni giorno potrete utilizzare un bonus di 600 minuti di chiamate verso tutti i vostri contatti Skype e messaggi chat ILLIMITATI da utilizzare con Windows Live Messenger gestibili direttamente tramite il cellulare.
Importantissimo è anche il fatto che sia il bonus delle chiamate verso i contatti Skype, sia i 3GB della navigazione internet possono essere utilizzati all'estero tramite l'opzione gratuita “All’estero come a casa” utilizzando la connessione sotto la copertura di un operatore del Gruppo 3 (3 Svezia, 3 UK, 3 Austria, 3 Danimarca, 3 Australia, 3 Hong Kong, 3 Irlanda).

I 3Gb di traffico internet incluso sono ovviamente validi sotto copertura di rete 3 e non includono la navigazione delle pagine di Pianeta 3.
Super internet è incompatibile con i Piani Tariffari Abbonamento e con le opzioni Naviga 3 e X-series Mobile Internet.
Se si attiva Super internet in fase di sottoscrizione di una nuova Usim 3 i primi 30 giorni sono gratuiti.

Per attivare l'offerta basta chiamare il numero gratuito 4321 dal vostro terminale 3, mentre se volete visualizzare la pagina del sito ufficiale dedicata a Super internet cliccate qui.

lunedì 18 gennaio 2010

Power 10 la tariffa voce più conveniente del momento è della 3!!!

tariffe treFra la giungla delle tariffe voce di tutti gli operatori nazionali di telefonia mobile spunta finalmente una tariffa più conveniente delle altre, si tratta del piano telefonico 3Power10 della 3.
Con questa nuova tariffa tutte le chiamate verso TUTTI gli operatori nazionali costano soltanto 10 centesimi/€ SENZA SCATTO ALLA RISPOSTA e con effettiva tariffazione al secondo.
Inoltre anche gli sms nazionali verso TUTTI gli operatori hanno il costo fisso di 10 centesimi/€.
L'unico costo del piano tariffario 3Power10 consiste in una tantum di attivazione pari a 5€ e canone mensile sempre di 5€, ma per tutti coloro che aderiscono all'offerta attivando una nuova Usim oppure effettuando una portabilità del numero il costo mensile di 5€ viene azzerato per sempre!!!
Per tutti gli utenti 3 che vogliono effettuare il cambio piano, il canone mensile partirà solo dopo il 31 Marzo 2010 e in caso di mancata corresponsione dei 5€ non si potrà usufruire dell'agevolazione di 10 centesimi al minuto, ma verrà applicata una tariffa pari a 18 centesimi/€ al minuto sempre senza scatto alla risposta, mentre gli sms verranno tariffati a 15 centesimi l'uno verso tutti gli operatori

Per consultare il sito ufficiale della 3 cliccate qui

venerdì 8 gennaio 2010

TFR accantonato in fondi pensione: ATTENZIONE!


Oggi ho ricevuto una mail molto interessante circa l'accantonamento del TFR affidato ai fondi pensione, si tratta di un consiglio del matematico ed economista Beppe Scienza che ritengo molto utile e per questo motivo ho deciso di trascrivere l'intero corpo della mail in questo articolo fatemi sapere cosa ne pensate:

Questo è un consiglio che salverà il valore del TFR a chi non l'ha ancora affidato ai fondi pensione. Passate parola a tutti i lavoratori, vostri colleghi o amici, di tenersi stretto il TFR nel 2010.
Quando arriverà una busta arancione con la richiesta di spostare il TFR nei fondi pensione rifiutate.
Per raccattare qualche adesione in più ci sarà probabilmente il silenzio/assenso, quindi dovrete rispondere per forza.

Il 6 giugno del 2007, ben prima della crisi economica, il blog pubblicò il post: "Il TFR mormorò" con gli stessi consigli: "Se lavori nel settore privato ed entro fine giugno non dici nulla, il tuo TFR finirà nel risparmio gestito. Un’avventura da far tremare i polsi.
Da vent’anni i fondi comuni fanno perdere soldi e i fondi pensione sono pronti a ripetere gli stessi disastri.
Il silenzio assenso è una trappola.
Cambiano le carte in tavola senza chiedere nulla.
E’ il gioco delle tre tavolette con i soldi di una vita.
Non è vero che costruiscono una pensione integrativa: danno il TFR in pasto all’industria del risparmio gestito.". Chi in seguito ha mantenuto il suo TFR in azienda ha guadagnato, chi ha investito in fondi ha perso una cifra!

Intervista a Beppe Scienza:

"L’ultima novità sul TFR ha suscitato molto sdegno, anche se in effetti non è la cosa più grave. La novità è che la Legge Finanziaria per il 2010 utilizzerà quei soldi che le aziende, anziché tenerli loro a fronte del TFR dei loro dipendenti, hanno dato all’Inps non è la cosa più grave, in quanto non tocca veramente la situazione dei lavoratori; purtroppo sono altre le cose che toccano o toccheranno o minacciano di toccare la situazione dei lavoratori.
La riforma bipartisan del TFR, decisa prima da Maroni e Tremonti con il governo Berlusconi e poi anticipata di un anno dal governo Prodi, è stata uno dei tiri più mancini tirati ai lavoratori italiani negli ultimi decenni.
Il vero inganno, il vero imbroglio, la vera falsità che viene diffusa dai vari economisti di regime è un’altra, ed è la base del discorso con cui si vuole convincere la gente a aderire alla previdenza integrativa ed è questo discorso.
Le pensioni saranno basse e quindi non sufficienti, per integrarle bisogna trasferire il TFR ai fondi pensione: bene, questa è una falsità bella e buona!
Può anche darsi che le pensioni saranno basse, anche se è difficile prevedere tra 40 anni come saranno le pensioni, prevedere a distanza di 40 anni come saranno le pensioni, come saranno gli stipendi, come saranno i prezzi è praticamente impossibile, ma anche se fosse vero che saranno basse, è falso che per avere una rendita aggiuntiva bisogna trasferire il TFR ai fondi pensione o a altri prodotti assicurativi: no, uno si tiene il TFR e, quando incassa la liquidazione, se vuole utilizza questa cifra per avere una pensione integrativa e, se quella cifra è più alta di quanto è rimasto invece a quel poveraccio che ha aderito a un fondo pensione, chi non ha aderito avrà una pensione integrativa più alta di chi ha aderito.
Ci sono dei campioni, nella non nobile arte di prendere in giro i lavoratori italiani che raccontano loro delle cose addirittura ridicole; prendo un esempio concreto, uno di questi campioni è un giornalista de Il Sole 24 Ore, il bollettino quotidiano della Confindustria, in cui lui dice - cito da sabato 24 ottobre 2009 a pagina 4 di Plus24, il supplemento - che: “per chi non aderisce alla previdenza integrativa c’è la certezza roulotte, cioè la certezza di trovarsi, in vecchiaia, a vivere in una roulotte senza neanche il cibo per i gatti” e questo riguarderebbe 18 milioni tra i 23 milioni di italiani lavoratori dipendenti.
Beh, dire che chi non aderisce alla previdenza integrativa è certo di finire a vivere in roulotte mostra soltanto che a Il Sole 24 Ore manca il senso del ridicolo.
Con il 2010 dovrebbero arrivare a tutti i lavoratori dipendenti delle buste, pare di colore arancione, ma l’aspetto cromatico è irrilevante, in cui si dice loro quale sarà presumibilmente la loro pensione. Il fine di queste buste arancioni è spaventare i lavoratori e indurli, spingerli a cosa? Ai fondi pensione o a altri prodotti assicurativi.
Ecco, questo è quello che una persona prudente proprio non deve fare.
Dare i propri soldi ai fondi pensione vuole dire correre due rischi che con il TFR non si corrono: il primo rischio - e si è visto bene nel
2008 - è che un crack di mercati finanziari faccia scendere di valore quello che uno ha messo da parte; qui non si tratta di fallimenti, i fondi pensione non falliscono, anche i fondi comuni non falliscono, però possono perdere il 90% senza fallire. L’altro rischio che c’è è che riparta l’inflazione.
Quello che è sicuro è che, di fronte a entrambi questi due rischi, un crack dei mercati finanziari e il ripartire dell’inflazione, che magari possono anche capitare entrambi insieme, perché a volte le brutte notizie vengono insieme, chi si tiene il TFR è tranquillo, perché il valore del TFR non dipende dai mercati finanziari e, se viene l’inflazione, il TFR segue in maniera eccellente l’inflazione.
Ora, il ministro Sacconi ha più volte anticipato che: “si farà partire un nuovo periodo di silenzio /assenso”, cioè altri sei mesi in cui, automaticamente, se uno decide di no, i suoi soldi vanno nei fondi pensione.
Il TFR va bene per i lavoratori, va abbastanza bene per i lavoratori, va abbastanza bene per le aziende, però non fa guadagnare i banchieri, perché i lavoratori prendono i soldi dalle aziende e la banca non si mette in mezzo a fare la sua cresta; non fa guadagnare gli assicuratori, che non sono assolutamente nel gioco, non fa guadagnare i gestori di fondi perché non gestiscono niente, non fa guadagnare i sindacati, perché non hanno da mettere i loro uomini, come invece li mettono, nei fondi pensione per la gestione dell’amministrazione, non fa guadagnare i funzionari della Confindustria e delle altre organizzazioni del patronato, che invece nei fondi pensione mettono anche loro i propri uomini, non fa guadagnare i docenti universitari, non fa guadagnare gli economisti, perché il TFR va avanti per conto suo e gli economisti non possono fare consulenze, non possono essere nei consigli di amministrazione dei fondi pensione, non possono guadagnarci sopra.
Insomma, il TFR è una cosa che va bene soltanto ai lavoratori e alle aziende, non fa guadagnare gli altri e gli altri hanno cercato di distruggerlo. Per fortuna non ci sono ancora riusciti!" Beppe Scienza